Cos'è il legamento crociato anteriore

L’articolazione del ginocchio è costituita da tre ossa: il femore, la tibia e la rotula, a cui si aggiungono molte altre strutture anatomiche come i menischi, la capsula articolare, vari legamenti. Di tutte queste, il legamento crociato anteriore e quello posteriore sono bendarelle di tessuto fibroso che contribuiscono maggiormente alla stabilità dell’articolazione del ginocchio, impedendo lo scivolamento avanti e indietro della tibia rispetto al femore.

 

Cosa si intende per rottura del legamento crociato

Il legamento crociato anteriore è dei due quello più soggetto a rotture e di solito ciò avviene a seguito di sollecitazioni traumatiche a carico dell’articolazione, come ad esempio durante la corsa e gli improvvisi cambi di direzione. In alcuni casi il legamento può rompersi perché precedentemente indebolito da altre patologie o dall’invecchiamento.

 

La diagnosi

Durante la visita il veterinario esegue un particolare movimento dell’articolazione chiamato “del cassetto” che, se presente, dimostra la rottura del legamento. Una volta diagnosticata la condizione clinica di avvenuta rottura del legamento crociato anteriore, si procede all’esecuzione di radiogrammi per valutare alterazioni dell’asse femoro-tibiale o la presenza di artrosi a carico del ginocchio.

La terapia

La terapia è di tipo chirurgico e consiste nella ricostruzione del legamento che potrà essere eseguita secondo varie tecniche a seconda del singolo caso clinico.

Esistono diverse modalità di trattamento per stabilizzare l'articolazione del ginocchio dove il legamento crociato anteriore risulti incapace di svolgere la funzione a cui è preposto proprio in conseguenza di una rottura parziale o totale. Tuttavia, quelle che proponiamo nella nostra struttura sono TTA (Tibial Tuberosity Advancement) e TPLO (Tibial Plateau Leveling Osteotomy), limitando il trattamento chirurgico con metodiche extracapsulari ai pazienti di peso ridotto (gatti, razze toy) nel caso in cui questi soggetti non rientrino nei criteri di selezione di TTA e TPLO.

Con la TPLO viene mobilitato il piatto tibiale tramite un taglio circolare al fine di ridurne l'inclinazione ed annullare la forza di scivolamento craniale della tibia. Il rocchetto tibiale mobilizzato viene poi fissato con un'apposita placca presagomata.

Con la TTA, si effettua un taglio lineare grazie al quale si mobilita la tuberosità tibiale per far avanzare cranialmente il tendine tibiorotuleo fino a creare un angolo di 90° con il piatto tibiale. Così facendo, le forze del ginocchio che presumibilmente sono parallele al tendine stesso, scaricano perpendicolarmente al piatto tibiale senza causare scivolamento anteriore della tibia e dunque instabilità. La nuova posizione della tuberosità tibiale viene mantenuta tramite uno spessore (cage) e bloccata da una placca con viti.

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